In una Cuba in trasformazione, la diciottenne Bébé racconta le storie di tre persone alla ricerca della felicità. Il primo è Elpidio, un giovane musicista che si innamora di una bella statunitense, attivista di Greenpeace. Poi c'è Julia, che ha un problema: ogni volta che qualcuno nomina la parola sesso sviene. E infine Mariana, ambiziosa ballerina, che ha promesso alla Vergine di non fare più sesso se otterrà la parte principale in "Giselle".

Regia: Fernando Pérez
Origine:  Cuba / Spagna, 1999
Genere: Commedia
Durata: 1 h 46'
Interpreti: Bebe Perez, Coralia Veloz, Claudia Rojas

Fernando Pérez, cubano, è laureato in Lingua e Letteratura Spagnola all'Università de L'Avana. E' stato per diversi anni critico cinematografico per la rivista "Cine Cubano" e altre pubblicazioni specializzate. Ha ricevuto il premio letterario Casa de las Américas per il libro "Corresponsales de Guerra" sui giovani cineasti che hanno raccontato la lotta Sandinista contro Somoza. Tra il 1974 e il 1984 ha realizzato vari documentari, per i quali ha ricevuto premi in diversi festival.

Un fantasma percorre l'Avana: quello della madre che non c'è. Perché sono tutti più o meno orfani, i protagonisti di La vita è un fischio, e se non sono orfani soffrono di qualche altra privazione vitale, gli fa paura il sesso, tanto che c'è chi perde conoscenza solo a sentire pronunciare la parola, e non soltanto questa. Perché se a Cuba c'è abbondanza di sesso, per chi non se lo nega, mancano in compenso altre cose e parole il cui solo suono fa venir meno.
E così sia Elpidio, un bellissimo mulatto dalla criniera rasta che non ha mai conosciuto la madre Cuba (sì, si chiama così) a cui dedica un culto quasi religioso, sia Mariana, che è una ballerina di grande talento pronta a sacrificare la sua attiva vita erotica e, più importante, l'amore , pur di ottenere l'ambito ruolo di Giselle, sia Julia, che è un'assistente sociale totalmente dedicata ai suoi assistiti e pronta a svenire quando sente la parola sesso, si aggirano per una bellissima Avana cadente e colorata alla ricerca di una impossibile felicità.
"La vita è quello che accade mentre ci stiamo occupando d'altro" è la frase di John Lennon che il regista cubano Fernanzo Pérez ha scelto come epigrafe al suo premiatissimo
La vita è un fischio.
E la vita dei nostri agitati personaggi - ma ce ne sono altri, come Bebé, la voce narrante - trascorre nella ricerca di questa assenza, fino a un appuntamento col destino alle 4 e 44 del 4 dicembre in Piazza della Rivoluzione.
Sempre fantastico e strano, sempre bordeggiante sull'orlo del kitsch, sempre abile a riscattarsi attraverso un'ironia incrociata con una sensuale intensità poetica,
La vita è un fischio è in realtà un film ingiudicabile, che si deve godere soprattutto per come gioca fuori dagli schemi e dalle regole della maggior parte del cinema di oggi. Reticente in termini politici (e come potrebbe essere diversamente per una produzione cubana, che al massimo può permettersi di scherzare sulla parola libertà?), creativamente sconnesso in termini narrativi, il film di Pérez ha i suoi momenti migliori nella vera sensualità delle situazioni (si veda la Giselle danzata dalla bellissima Claudia Rojas e dallo strepitoso Joan Manuel Reyes) e la sua chiave in un gioco continuo di metafore che chi è estraneo alla cultura cubana non riesce a cogliere se non nella sua parte più esterna e visiva.
Pérez non ci risparmia nessuna lusinga e nessuna seduzione, nessun simbolo e nessun eccesso. Ma il sentimento vitale che lascia la miscela di musica, bellezza, paesaggio, danza, ironia, umanità di questa Cuba povera e bella vale il biglietto (e forse indurrà qualcuno a comprare anche un biglietto per L'Avana).


- «Uno sbadiglio…ci seppellirà!» Me l'ha detto il tassista!!!

- Ha proprio ragione John Lennon che «la vita è quello che accade mentre ci stiamo occupando d'altro»: probabilmente stasera ho visto un bel film , ma… non me ne sono proprio accorto!!!

- Se si parla di Cuba il mio spirito si conturba…

- Ma la vita è un fischio…o i fischi aiutano a vivere meglio?

- Ho sbadigliato tutto il tempo, ma non per il sesso! P.S.: ma a Cuba i pesci sono tutti delle stesse dimensioni?

- Si, va bene…ma chi me lo spiega 'sto film!

- Ho dormito troppo bene!! Comprerò la cassetta…per le mie notti insonni. Meglio della valeriana.

- Compagni de La Perla, incontriamoci alla Plaza de la Revolucion.

- Se bastasse solo fischiare per ritrovare la felicità e l'amore… (Cuba è stupenda sospesa tra passato e futuro).

Non capisco, ma mi piace!


Media-voto: 6,21

Questo filmaccio di cartapesta, greve ruffianeria d'accatto finta come un doblone dorato da calzetta d'Epifanìa, ha vinto non ricordo cosa non ricordo dove. Zio Fidel non merita cortigiani, in patria e fuori, di così dozzinale e spudorata paraculerìa.
Il rispetto che devo a lor signori, mi esime dalla sottolineatura di tutte le meschine trovatine, raccattate qui e là nell'altrui celluloide, rifilate per poetici svolazzi d'artista. Del tono mellifluo e cerimonioso che accarezza una Cuba da Disneyland, dove perfino Paperopoli al confronto dell'Avana sembra il Bronx. Del montare zucchero filato su un intreccio pagliacciesco, risaputo e stantìo come un biscotto di Castellammare. Dell'anno scorso. Indeciso fra la noia e l'irritazione, ho tirato fino ai titoli di coda meditando su tutto quello che avrei potuto fare altrimenti, confortando la mia sopportazione ai verbi difettivi col pensiero di cilìci ed ordalie di medioevale memoria. Tutta la monnezza che mi sono sciroppato in anni di cinefilìa potrà valermi almeno per il Purgatorio?

Fred Flintstone

GIUDIZIO: ...e a Carnevale mi potrai trovare, vestuto 'a Zorro vicino 'o mare...


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