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Signore e Signori bentornati in Europa! E segnatamente bentornati nella terra di Albione e degli aforismi, del porridge e dello humour glaciale, del grande teatro e del grande cinema. Solita, quindi, eccellente esibizione dell'annuale classico film inglese, pronto a tirarci su il morale con attori, scenografi, sceneggiatori e regista ancora una volta a livelli di eccellenza assoluta. Valore aggiunto la scelta di Oscar Wilde come testo di riferimento, testo rispettato con sbarazzina reverenza nell'elegante cinismo di un dipanarsi da macchina spettacolare pronta a scattare come una tagliola ben oleata. Deliziosa e vellutata pistol-machine, questo film (come la commedia che lo ispira) ha pallottole e sorrisetti per tutti, non prende prigionieri perché non ci sono innocenti a cui risparmiare alcunché, macina martellate distribuite con grazia assassina ed alla fine sono solo macerie e pensoso divertimento per tutti. Per citare zio Oscar (era inevitabile sorelle e fratelli carissimi), «le cose migliori della vita o sono proibite o fanno male». Proprio come il potere.
Fred Flintstone
P.S. - Domanda sciocca (e presumibilmente senza risposta): come mai un film come questo non vince mai nemmeno un mazzo di cicorie al Festival di Roccacannuccia?
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