Tony D'Amato, storico allenatore dei Miami Sharks, squadra di football tra le più quotate del campionato americano, è in difficoltà: le vittorie scarseggiano, la società è stata ereditata da Christina Pagniacci, giovane manager ambiziosissima, in perenne contrasto con il coach e il leggendario quarterback Jack "Cap" Rooney deve lasciare il posto alla nuova promessa Willi Beamen…

Regia: Oliver Stone
Genere: Drammatico
Origine: USA, 1999
Durata: 2h 30'
Interpreti: Al Pacino, Cameron Diaz, Dennis Quaid

Nato a New York nel 1946, Oliver Stone ha combattuto nella guerra del Vietnam dal '67 al '68 e ha esordito al cinema nel '73 con "Seizure".
Tra i suoi film più noti: "Platoon" ('86),
"Nato il quattro di luglio" ('89), "JFK - Un caso ancora aperto" ('91),
"Assassini nati - Natural Born Killers" ('94).

Oliver Stone, sempre brillante, di nuovo abilissimo, eternamente eccessivo, tra Ben Hur e il Vietnam, tra la lotta dell'uomo per la sua sopravvivenza e lo sport come metafora della guerra, tra nostalgia del buon tempo andato, quando il football era il football e la televisione era un piccolo schermo quadrato, e la demonizzazione dell'onnipotente strumento del comunicare, che stravolge lo sport e ne condiziona le regole. Ogni maledetta domenica (che traduce con un po' di forzatura Any Given Sunday) segna il ritorno in gran forma di Stone dopo la deviazione nel nulla di U Turn, ed è un grande e un po' debordante film sullo sport, con i limiti dei film sportivi (il moralismo e il tecnicismo con relativo senso di estraneità del pubblico non specificamente interessato) portati agli eccessi e a dimensioni titaniche - ma pieno di meraviglie di regia e di personaggi ben disegnati.
Florida, oggi. I Miami Sharks, sotto la guida dell'allenatore Tony D'Amato (Al Pacino) perdono la quarta partita di fila, a dispetto della bravura di un nuovo quarterback, Willie Beamen (Jamie Foxx). Una vecchia star (Dennis Quaid) viene richiamata a battersi. La nuova star Beamen che si crede un dio si gioca la fiducia della squadra. La presidente e coproprietaria Christine Pagniacci (Cameron Diaz) minaccia di cacciare l'allenatore e insiste, contro l'opinione dei medici, per far scendere in campo un giocatore che, in verità, non sta affatto bene. Il football oggi è feroce come l'arena degli antichi romani, suggerisce uno spezzone di Ben Hur, corroborato dalla presenza nel cast del duro Charlton Heston.
La sceneggiatura di Oliver Stone e John Logan dispone senza sorprese e con qualche inestirpabile pregiudizio antifemminile le maschere del mondo dello sport, dal "coach" tutto campo e niente famiglia incarnato dal bravissimo Pacino, se possibile più roco e arruffato del solito, alla simpatica Cameron Diaz, qui carogna che più carogna non si può (e la scena in cui la graziosa biondina sfila negli spogliatoi della squadra senza degnare di uno sguardo le possenti nudità maschili dei giocatori la dice lunga su come considera i suoi uomini). Nel calderone di un film lungo due ore e quaranta i due autori immettono, assieme a una buona dose di testosterone, i temi chiave della vita americana - il potere, la ricchezza, la razza, lo scontro tra i sessi, l'invasività della televisione, che ha cambiato le regole del gioco e corrotto l'etica sportiva - per arrivare alla conclusione da sempre cara a Stone, che si vince solo quando si è uniti. Ma se la moralità del film non è certo originale, è strepitosa la regia di Stone, che conduce al meglio il coro dei suoi attori e gira avventurosamente, spezzettando le immagini, fermandole, correndo, inseguendo la palla (con delle microcamere fissate sulla testa dei giocatori), e finisce così per travolgere anche lo spettatore sportivamente agnostico con la sua bravura (e con la bravura del giovanissimo direttore della fotografia Salvatore Totino).

  • Quando arriva quella «maledetta domenica» occorre trovare tutto il coraggio di arrivare fino alla meta!

  • «Ogni maledetto martedì o si dorme o si resta svegli». Fantastico «Al», eccellente colonna sonora.

  • La vita è… un gioco antico, crudele, sfavillante, inevitabile… Da vivere a proprio modo. Ma non da soli.

  • Questa è la tragedia: quando le vittime si convincono di avere lo stesso scopo del carnefice e di essere «stelle individuali».

  • Più che una squadra di squali mi sono sembrati un branco di vipere!!! Ma alla fine anche le vipere perdono il veleno…

  • Grazie «Al».

  • ...E se il coach venisse un po' al Napoli?!!

  • Consiglierei al Napoli di mandar via Zeman e prendere Al Pacino! Hai visto mai?…

...E figurati se zio Oliver si perdeva l'occasione di affondare gli (oramai spuntatelli) dentoni nella fragrante pagnotta dello sport americano per definizione: sua maestà il Football. Metafora paradigmatica dell'american way of life, crogiuolo di simbologie fisiche e non, sfrigolìo emozionale sulle yards e fuori gli stadi, sogno e feticcio interclassista pret-à-porter, catartica scaramuccia settimanale melting pot, assolutamente stelle e strisce, la palla ovale vola domenicalmente dall'Atlantico al Pacifico disegnando parabole ed iperboli, inossidabile ed insostituibile. In football they trust, una favoletta per uomini piccoli piccoli sul cucuzzolo di una montagna di dollari, muscoli-sudore-e-sangue, vestiti griffati, vortice spettacolare di corpi ed illusioni. Lo aspettavamo, Mr Stone, e puntuale eccolo qui. Certo il materiale del contendere è parva res rispetto alla saga presidenziale ed all'epos vietnamita, ma le ganasce del nostro sono ammosciatelle anziché no ed in luogo dei pirotecnici fragori trascorsi voilà un rumoroso ruminìo banalotto con finale per anime pie quasi a sorpresa. Splendido Al Pacino, finalmente credibile la Diaz, fantastica la tecnica di ripresa in puro stile Stone ma l'annaspare dell'affabulazione affoga nel gorgo di luoghi, persone e colonna sonora concentrati in una mistura esplosiva. Come dire: gli ingredienti c'erano tutti ma la mayonnaise è impazzita. Peccato.

Fred Flintstone


P.S. - Mister Zeman, sembra che l'allenatore in seconda degli Squali sia libero. Ci facciamo un pensierino?

Home Page | Pagina precedente | Pagina successiva
Ogni maledetta domenica | Pane e Tulipani | Boys don't cry | Luna papa | Un marito ideale | Non uno di meno | Magnolia |
La vita è un fischio | Le ceneri di Angela | L'imperatore e l'assassino | Insider | Moloch | Garage olimpo | Il Gladiatore | Rosetta | Alta fedeltà  | Film Novità 1 | Film Novità 2 | Film Novità 3 | Film Novità 4